
I romani lo chiamano "il Serpentone" e lo temono come luogo di degrado, disagio sociale privo di sicurezza. Studiosi di architettura, sociologia e esperti di arte arrivano da tutto il mondo per conoscere questo edificio-quartiere e per studiare le idee e l'ambizioso progetto di Mario Fiorentino.
Cinzia Galeota ha accompagnato la giornalista tedesca Melanie Agne durante la sua scorperta di questa realtà particolare. Questo è il racconti della sua esperienza.
Fotografia di Lidiano Balocchi
Corviale - il "Mostro" mal riuscito pieno di Umanità
Qualche mese fa, la rivista tedesca di economia immobiliare “Immobilien Zeitung” dedicò un ampio spazio al palazzo ATER di Corviale, noto da noi come il “Serpentone” e rappresentato troppo spesso dalla nostra stampa come luogo di degrado privo di qualsiasi potenzialità. Come mai la stampa estera mostra tanto interesse per il “Serpentone”? La giornalista Melanie Agne, autrice dell'articolo "Das Monster" (Il Mostro n.d.r.), spiega: "Questo interesse nasce dall'aspetto architettonico e monumentale del palazzo, tipico dell’edilizia popolare degli anni 70, dalla particolarità del suo progetto, ma soprattutto dalla curiosità circa le modalità di assegnazione degli alloggi ed i costi di gestione di un edificio così spettacolare.
Il giro nel palazzo per raccogliere storie di vita quotidiana ...